Differenza tra stili - RMT2

Balla a COLORI con RMT
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Tecnica
DIFFERENZA TRA STILI

Salsa Cubana
L'antesignana piu' importante della salsa moderna. Tipo di ballo basato sulla fisicita', sulla corporeita'. All'interno della coppia, e' il partner maschile che domina la scena, e' lui che fa lo spettacolo. La donna lo deve seguire, gli gira attorno, ne deve permettere le evoluzioni, ne deve assecondare le esibizioni. Pur avendo il proprio "spazio", percentualmente la dama appare molto meno. Tale fatto e' riscontrabile nelle definizioni che identificano molti passi e figure: "dille che no", "dille che si'", "exhibala", "paseala", "recogela" e molti altri. E' chiaro che l'uomo funge da soggetto dominante e la donna, permettetemi la definizione, da soggetto secondario. Le figure non sono ne' fondamentali ne' determinanti, mentre e' il feeling fisico della coppia a denotare la qualita' del ballo.  Da noi, pero', imparare delle figure e' una necessita' che gli allievi sentono irresistibile, salvo poi scontrarsi con un argomento molto difficile da affrontare e da assimilare per chi non possiede un'assoluta liberta' e padronanza fisica, o ritmica e di coordinazione. Difficile quindi da apprendere, ma anche molto difficile da insegnare, soprattutto per istruttori non correttamente preparati, improvvisati.  Questo perche' lo stile non e' basato su specifiche indicazioni coreografiche, ma e' stato costruito "in strada", dalla gente comune, su un singolo ed essenziale passo base che si svolge in rotazione oraria con il piede destro che incrocia sul piede sinistro secondo uno schema preciso: la messa in pratica di questo passo e' pero' assolutamente e totalmente personale! Ripeto: nessun "legaccio" coreografico. E questo lo si nota verificando che, pur mettendo in pratica la stessa sequenza, ogni coppia utilizza spazi e angolazioni diverse, movimenti piu' o meno marcati, tanto da ritrovarsi in posizioni finali completamente differenti. Naturalmente, anche il ballo di coppia si sviluppa normalmente in rotazione: la coppia compie le sue piu' o meno complicate evoluzioni basandosi su una costante, anche se non continua, rotazione oraria.  La presa delle mani e' la naturale sinistra dell'uomo che sostiene la destra della donna. I comandi sono diversi dai balli in linea, sia nella tipologia del comando, secondo lo schema "carico e richiamo", sia nei tempi ritmici, dato che l'inizio del movimento comandato avviene, quasi sempre, sul tempo successivo a quello utilizzato per comandarlo. Rende molto se ballato su una musica adeguata, cubana, dalla ritmica marcata, con i tempi forti ben evidenti e riconoscibili secondo lo sviluppo della "clave diritta o cubana": 1 - 2 1/2 - 4 - 6 - 7. E' possibile ballare in controtempo. Esteticamente brutto, e anche "stonato" musicalmente per chi e' piu' esperto, ballare con stile cubano su una musica non adeguata, troppo veloce, basata su un mambo, cioe' costruita sulla clave rovescia, giusta invece per dare vita ad un ballo in linea.

Salsa Venezuelana
Come per la salsa cubana, peraltro una delle radici da cui sono nati tutti germogli delle salse moderne, anche la salsa venezuelana fonda i propri pilastri sull'intensita' fisica. In Italia, almeno fino a qualche tempo fa, questo tipo di ballo era identificato come un ballo allegro, molto movimentato, con molti cambi di pozione piuttosto che figure in rotazione. Piu' facile sia da imparare che da insegnare rispetto alla salsa cubana, prevede la marcatura dello step nei tempi di pausa e, a volte, con musica adeguata, concede la possibilita' di ballo saltellato. Simile allo stile cubano la presa delle mani. La salsa venezuelana attuale e' una salsa molto intima, romantica, anche senza figure e, naturalmente, predilige musiche romantiche e ballate tranquille. Si balla sui tempi forti. Facile da imparare, ma ormai non molto praticata in Italia.

Salsa Colombiana
Anche qui, fondamentale la presenza fisica. Trova le sue radici nel mambo piuttosto che nel son cubano (comunque una delle fondamentali matrici originarie...), sviluppandosi nel passato come ballo scoppiettante, pirotecnico, pieno di virtuosismi e e fantasia. Come per il Venezuela, con l'avvento di musiche intime e ballate romantiche, anche in Colombia ora si balla una salsa meno esplosiva e meno movimentata. Contariamente al romanticismo del ballo venezuelano pero', e anche per il successo recentamente ottenuto dall'esplicito tecno-merengue dominicano, in Colombia si e' sviluppata quella che viene definita salsa-erotica, con movimenti e comportamenti di coppia che poco lasciano all'immaginazione. Facile da imparare, ma difficilmente, per chiari motivi culturali e sociologici, praticabile in Italia.

Salsa Portoricana
La salsa portoricana e' uno stile di ballo elegante, per niente aggressivo, contenuto nei movimenti, ma intenso nelle intenzioni a nell'atteggiamento dei due partners, soprattutto della parte maschile. La donna, per la prima volta, trova la sua degna connotazione ed assume pari importanza, se non superiore, alla parte maschile; diventa protagonista del ballo, espone la propria naturale femminilita',  si concede, o forse no, al corteggiamento del partner. La sua essenza e' il "sabor", forte e intenso nell'uomo, aggraziato e seduttivo nella donna. E' forse il perfetto incrocio tra la superfisicita' caraibica delle origini e gli spettacolari e coreografici balli degli States, che si evolveranno successivamente nel tempo. Viene sviluppato normalmente in linea, con qualche variazione laterale ed e' basato sul tipico passo base ad impulso, che appunto consente di esprimere il sabor di cui sopra. Prevede un grande utilizzo di passi singoli, a coppia aperta, i pasitos, che vengono portati ed esibiti con passione, intensita', determinazione ed eleganza. La presenza di tali passi singoli "impone" (forse meglio "consiglia") di ballare in controtempo, sul 2. Ecco perche' il ballo risulta ben supportato da musiche medie, costruite su clave rovescia (2 - 3 - 5 - 6 1/2 - 8), con i tempi deboli possibilmente sottolineati e percepibili, che lascino il tempo e lo spazio al completo sviluppo sia dei passi di coppia che dei pasitos.  Ballare in controtempo consente inoltre di interpretare la musica in modo perfetto, accentuando e colorando con il corpo sia le pause che le riprese, sia gli impulsi che gli slides; ballando a tempo, sull'1,  questo e' impossibile.  Nuova la tipologia della presa, con la mano dell'uomo che aggancia da sopra le mano della donna, piuttosto che sostenerla da sotto e i tempi di comando sono dati sul tempo di esecuzione, pur con una necessaria preparazione anticipata. Fondamentale, sia per l'uomo che, soprattutto, per la donna, concepire che spalle, braccia e mani sono parti fondamentali del ballo. Facile da imparare a livello coreografico; ben piu' complicato il rapporto sia con i tempi di esecuzione che con il caratteristico basico ad impulso. Molti, in Italia, risolvono la questione ballando portoricana a tempo, su tempi melodici a noi piu' naturali e su un classico base a pendolo; la scelta non sara' di gran pregio, ma e' indubbio che cio' permette a molti di ballare e divertirsi. Invece, come peraltro anche per gli altri stili, il sabor, l'attitudine e l'interpretazione restano assolutamente personali e certo non sono argomenti che si possano definire facilmente recepibili da tutti: solo che dimostra di possedere un gran cuore puo' tentare di percorrere il tragitto. Questo per confermare, che anche a Portorico, il ballo appena descritto, era, ed e', confinato ad una stretta cerchia di amanti e praticanti; la gente comune balla in modo molto semplice e normalmente sui tempi musicali forti.

Salsa New York Style
Parente stretta della salsa portoricana, di cui mantiene, o dovrebbe mantenere, il sabor e l'eleganza. Risulta pero' piu' spettacolare e rutilante, vuoi per l'utilizzo di brani medio veloci o veloci, dei mambo, che impongono appunto una certa dinamicita' al fluire del ballo, vuoi per l'assorbimento sia di giri multipli che di figure piuttosto complicate derivate, appunto, dal mambo in primis e dal latin hustle (a sua volta gia' contaminato dal menzionato mambo...) di epoca travoltiana, in seconda battuta. E' chiara e particolarmente presente la componente esibizionistica e spettacolare che denota molte delle forme artistiche "made in USA" e comunque occidentali in genere.  Notevole l'utilizzo degli assolo singoli (mambo shines), anche questi portati per stupire piu' chi osserva piuttosto che il proprio partner, come invece vorrebbe uno dei cardini delle danze caraibiche. E sottolineo che proprio in questa variazione di stile, per la prima volta avvenuta al di fuori di un paese caraibico o latino americano, corrisponda col primo, seppur non completo, allontanamento dalle radici della fisicita' e del sabor interiore, qualita' fondamentali, anche tutt'oggi, nei paesi d'origine. E cosi', insieme al gusto della coppia e del divertimento, ancora ben recepibile nello stile New York, i ballerini cominciano a sentire irresistibile il richiamo verso nuove esigenze: la spettacolarita', l'esibizione, lo stupore di chi osserva, il colpo ad effetto.  Non e' una colpa, anzi forse lo si potrebbe addirittura definire un pregio, ed e' comunque la conseguenza sociale che ogni forma di espressione subisce quando incontra nuove mentalita' e nuove culture.  
Due le categorie fondamentali di questo stile:
  • "break on two", inventato da Eddie Torres, che prevede la partenza a tempo (sull'1), ma la rottura del movimento in controtempo (sul 2).
  • "on two power", inventato da Mister RazMTazz Angel Rodriguez (nostro direttore artistico), che prevede che i tempi di partenza del ballo e della rottura del movimento coincididano sul controtempo.

  • Ancora una variazione nella presa delle mani, che, pur mantenendo l'originale disposizione portoricana, necessariamente diventa, vista la presenza di giri e figure, un leggerissimo contatto di soli polpastrelli a mani aperte. Totalmente abolite le prese a "tenaglia". Abbastanza complicato da imparare a livello coreografico e, anche qui, parecchie difficolta' nel rapporto coi tempi di ballo. C'e' anche da considerare la difficolta' ad approcciarsi agli stessi basici, che sono completamente nuovi e diversi da tutti quelli esistenti. Come gia' detto per lo stile portoricano, anche per il New York Style, in Italia, esiste la forte tendenza a ballare a tempo ed utilizzando il semplice e ben conosciuto basico a pendolo.

    Los Angeles Style
    E' l'ultimo nato ed e' forse lo stile di ballo perfetto per le culture non caraibiche: ballato sull'1, costruito sul basico a pendolo, in linea con qualche variante, con una grande presa di spazio, su musiche preferibilmente veloci, con giri multipli, figure continue, sempre piu' complicate, casque', spaccate e prese impossibili a non finire. Esplosivo, accattivante, spettacolare. Presa delle mani naturale, tipo stile cubano, senza pero' eccessiva chiusura, altrimenti contraria allo svilupparsi di figure e sequenze. Il sabor, l'interpretazione della musica, la sintonia della coppia, perdono molta, se non del tutto, della loro importanza. Non sono piu' le basi fondamentali, segnano il totale e definitivo distacco dai valori che il ballo caraibico deteneva all'origine. E' facile da imparare, almeno all'inizio; abbastanza complicato, anche fisicamente, col crescere del livello e delle figure da apprendere. Comunque ha il pregio di essere recepito piu' o meno da tutti.

    La nostra Salsa
    Che dire? Posso parlare a livello territoriale, perche' in questo ambito possiamo vantare conoscenze dirette ed approfondite. Nella nostra zona territoriale si balla in modo davvero molto contaminato (free style?), con una miscellanea di stili a volte improbabili, ragazzi che fanno le loro evoluzioni indiffertenti al tipo di musica proposta in quel momento, molti che son convinti di ballare cubano e vanno per meta' in linea, molti altri che dicono di ballare portoriocano e fanno un uso sperticato di "enchufla"!!! Non che la questione sia di particolare importanza; in fin dei conti il vero valore e' quello di dare vita ad uno spazio comune che permetta l'incontro, il divertimento, il piacere e il gusto del ballo, comunque esso si svolga ed indipendentemente dello stile a cui ci si possa, piu' o meno giustamente, richiamare. Narturalmente, in questa Torre di Babele danzante, certo si troveranno meglio coloro che hanno una buona conoscenza di base di tutti gli stili piu' importanti, in modo che nessun linguaggio sia loro sconosciuto e che qualsiasi posto, locale, discoteca, vadano a frequentare permetta loro la condivisione. Esistono gruppi e scuole che hanno fatto, e fanno, una scelta molto radicale fin dai corsi base, scegliendo uno stile e solo quello: credo che questa sia una scelta rispettabile, che identifica e, in fondo, protegge la scuola, ma che risulta fin troppo ghettizzante per gli allievi, alfine costretti a frequentare un ristretto numero di persone. Per un istruttore, sentirsi dire "...siamo andati in quel locale, ma la' nessuno balla come noi!" e' davvero traumatizzante e affermazioni del genere non sono affatto rare in un ambito dove in tanti ballano ma ognuno un po' a modo proprio. Esistono scuole (come RMT Bergamo) cha fanno quindi un'altra scelta, considerando in primis il territorio in cui si trovano ad operare e che offrono, soprattutto all'inizio, un insegnamento, chiaro, preciso, intenso, tecnicamente adeguato, che vada a interessare gli stili piu' importanti, naturalmente senza creare confusioni e commistioni incontrollabili e deleterie. Solo agli allievi con piu' esperienza, quindi con tutti gli strumenti e le conoscenze per valutare e scegliere, sara' lasciata la liberta' di decidere singolarmente verso quale stile rivolgere il proprio interesse, il proprio appassionato approfondimento.

    Roberto 338 8735991
    rmt.bergamo@gmail.com
    VILLA DI SERIO
    c/o Complesso Scolastico, Piazza Europa 2
    c/o Sala Civica Centro Sociale, Via Dosie 2

    TRESCORE BALNEARIO
    c/o Sala Oratorio, Via Locatelli
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