La coppia - RMT2

Balla a COLORI con RMT
Balla a COLORI con RMT
Vai ai contenuti

Menu principale:

Tecnica
Come, quando e perché? Dalle origini al Medioevo
Quando iniziò questo tipo di relazione? Quando, per la prima volta, un uomo e una donna si abbracciano e, come un unico corpo, si lasciano andare a movimenti dettati dai ritmi e dalle melodie?  Le risposte potrebbero essere molteplici, ma nessuna di loro riuscirebbe a vantare più credito rispetto ad un'altra, anche se è alquanto probabile che, insieme alla scoperta di ritmi e percussioni, l'uomo senta irresistibile il naturale bisogno di viverli ed interpretarli col movimento corporale. Danze di guerra, o per particolari momenti stagionali, o per eventi sociali, sono i primi esempi certi di danza. Si tratta di una danza interpretativa, rappresentativa, catartica: attraverso il ballo si sconfiggono paure e timori, si fa il pieno di energia e di coraggio. Con l'arrivo dei primi accenni di cultura sociale, con i primi teatri, anche la danza acquisisce una dimensione spettacolare e comincia ad essere, diciamo così standardizzata. Le maschere ed i costumi sostituiscono pelli e colori, l'occupazione dello spazio ed i movimenti sincroni prendono il posto della pura e libera istintualità. Certo, ancora non siamo di fronte ad un qualcosa che possa essere definito ballo, né tantomeno ballo di coppia. Con il consolidarsi delle prime culture occidentali, oltre al caratteristiche sociali di cui si è detto, il ballo trova una sua nuova ed ulteriore evoluzione negli spettacoli di intrattenimento organizzati per i vari potenti dell'epoca, per il loro diletto. In queste occasioni si assiste ai primi esempi di coreografia, con costruzioni di veri e propri balletti, che possono essere di stampo ironico, sensuale, di omaggio e così. Ancora in questi casi però, la danza continua ad essere di pertinenza e praticabile solo di individui di classi sociali inferiori. Le classi agiate ne restano solo fruitrici. E' interessante notare che, proprio presso queste culture (egizia prima, greca e romana poi), il ballo comincia ad appropriarsi di una caratteristica che poi non perderà più: quella della sensualità, della provocazione, del fascino, della seduzione. Da un accadimento, per così dire, di contorno, si comincia a delineare un evento attivo e intrigante. Ecco quindi i primi accenni di ballo di coppia, con la donna (o il fanciullo...) che assume i panni della seduttrice. L'uomo ancora assiste passivo, almeno fisicamente, ma è indubbio che abbandona, almeno mentalmente, la sua caratteristica di spettatore, assumendo invece quella di desideroso protagonista. Il primo germoglio del ballo di coppia. Purtroppo, soprattutto per questa nuova dimensione, la danza e tutti i suoi similari cominciano a subire le restrizioni e le censure stabilite sia da potentati, più o meno riconosciuti, che da religioni, da sempre attenti a contenere attività in cui sia possibile notare un pericoloso germoglio di libertà d'espressione. La situazione perdura per molti secoli, con il ballo confinato in ambiti molto ristretti e, comunque, peccaminosi.
Il Rinascimento
Con l'avvento del Rinascimento, ed il conseguente risveglio di molte arti, anche la danza risorge a nuovo vigore e, pur con notevoli limitazioni, si assiste ad un tacito assenso alla sua pratica. Nascono così, nelle varie corti europee, i primi esempi di balli di coppia: giusto per non eccedere nel troppo intimo, più che una coppia chiusa e abbracciata, si deve intendere una coppia aperta, con i partners affiancati, con molte coppie che condividono l'evento. E' fondamentale però notare che il concetto di ballo come incontro, conoscenza, corteggiamento, diventa un pensare ed un'accettazione comune. Ne consegue che acquisisce importanza anche tutto ciò che vi ruota attorno: i maestri di danza, una sorta di coreografi ante litteram, diventano personaggi ambiti e ricercati. I musicisti, per la prima volta, compongono le loro opere immaginando che debbano essere ballate. I ballerini più capaci diventano famosi e ricercati. Si può affermare con discreta certezza che questo è davvero il momento in cui il ballo di coppia, almeno per come lo concepiamo noi, emette i primi vagiti. La condizione raggiunta si mantiene per molto tempo, dal 14° al 17° secolo: balli di coppia, con coppie aperte e che interagiscono tra loro, pratica svolta normalmente negli alti strati della società o, ancor meglio, nelle corti europee, perdita del pregiudizio che il ballo sia soprattutto di pertinenza femminile. Si consolida sempre più il concetto che il ballo sia un buon e accettato metodo di conoscenza, di corteggiamento, di seduzione. Tanti gli esempi, anche letterari, di amori, intrighi, tradimenti, sbocciati e vissuti attraverso i balli, le feste da ballo. Faccio notare che questa evoluzione avviene negli strati societari più abbienti. I livelli più bassi, il popolino, mantiene un rapporto diverso con la danza in genere, che rimane confinata ancora al sapore rappresentativo e catartico delle origini: probabilmente, queste modalità comportamentali sono le vere radici di quelli che attualmente definiamo balli popolari che però, a tutt'oggi, non prevedono il ballo di coppia singola e restano ancora serratamente legati a più coppie che interagiscono tra loro. Per non parlare dei casi di danze popolari dedicate ai soli uomini, chiaro residuo delle più antiche rappresentazioni, di cui troviamo esempi in tutta Europa.
Verso il moderno ballo di coppia
Ma ritorniamo al ballo di coppia. Dal 17° secolo assume caratteri decisamente moderni, vuoi per la sempre maggiore presenza nelle attività sociali, vuoi per la perdita di molte e limitanti remore social-religiose, vuoi, soprattutto, per la nascita di musiche tecnicamente costruite per dare vita a balli diversi tra loro. Ecco che con i valzer, le mazurke e le polke, viene a cosolidarsi lo stretto rapporto tra la musica, non più solo da ascoltare, ed il ballo. Le limitazioni alla libertà della coppia sono ancora molto profonde: atteggiamento algido, postura rigida, una certa rassicurante distanza tra i due corpi, le mani bene in vista ed in posizioni fisse, gli sguardi preferibilmente rivolti in direzioni diverse, diventano dei cardini inattaccabili, che peraltro ancora contraddistinguono i moderni balli da sala. Ballo di coppia sì, ma non troppo. A tale condizione non possono sfuggire tutte le altre tipologie di ballo di coppia che nascono in tempi più recenti: paso doble, fox trot, begin, o il mambo, la rumba, il cha cha cha, per come vengono assorbiti dalla cultura occidentale.  Certo non si parla ancora di sabor.
Il tango argentino
Il primo segno di cambiamento viene apportato dalla nascita del tango argentino: ecco finalmente un ballo di coppia vero, dove la coppia è, mentre balla, unita ed indissolubile, dove in ogni attimo si rappresenta il rapporto unico ed irripetibile dei due partners, dove ogni respiro pare far parte di un rapporto ben più profondo, dove, finalmente, il linguaggio del movimento viene finalmente utilizzato senza limitazioni e consapevolmente. Ecco il primo ballo di coppia occidentale che miscela l'originario istinto del movimento singolo al corteggiamento ed alla seduzione del rapporto a due. Anzi, per dir la verità, nel tango, questo rapporto a due pare addirittura un limite, sembra chiudersi su se stesso, collassare al proprio interno, tanto che raggiunge i suoi vertici tecnici e stilistici soprattutto se praticato da coppie che sono coppie anche nella vita. Davvero il tango è come un intimo e prolungato lamento per due! Non è impossibile, ma è certamente difficile andare in un locale, invitare una tangera sconosciuta e dare vita ad un ballo intenso e appagante. Anche la musica, intrigante ed appassionata, basata più sulle melodie che sul ritmo, certo non aiuta i principianti e rappresenta uno scoglio difficile da superare per la maggior parte di coloro che si avvicinano all'apprendimento. Solo la variante Milonga, più allegra e ritmata, salva molti neofiti dal naufragio definitivo e dall'abbandono senza rimpianti.
Balli e ritmi caraibici
Ora però la nostra società è pronta e il definitivo raggiungimento di una nuova dimensione nel ballo di coppia avviene con l'esplosione dei ritmi caraibici e con i balli loro connessi: il cha cha cha, il mambo, la rumba, già assorbiti e corretti ad uso e consumo delle culture occidentali, vengono riproposti non più come balli da sala, ma sempre più nelle forme originali: come non ricordare le spettacolari rumbe delle origini, così piene di intensità fisica e mentale, così limpide nella loro idea, così intriganti nel loro significato e, soprattutto, così da coppia, anche se la coppia nemmeno si toccava. Una coppia legata indissolubilmente da una catena sguardi, di gesti, di inviti e provocazioni. Ecco il vero mutamento culturale introdotto dei balli caraibici. Saluti alle danze da sala, tradizionalmente e culturalmente limitate, e benvenuti ai balli de Caribe, tradizionalmente e culturalmente liberi ed indipendenti. Saluti all'impostazione, alla tradizione, al tutto uguale; benvenuta alla singolarità, all'entusiasmo, alla personalità individuale. Saluti al ballo che non deve eccedere, che non deve peccare, al ballo del bon ton, al ballo del benpensare, dei due che restano due, nato per famiglie regnanti e nobiltà annessa; benvenuta alla danza delle origini, alla danza dell'eccesso, alla danza dell'istinto, del naturale anche se un pò sporco, di due che si fondono in uno, nata dal popolo, nelle strade, nelle piazze, piena dei gusti di terre lontane, mai dimenticate. Quello che scrivo è naturalmente ben recepibile da chi ha la fortuna di conoscere le varie tipologie di danza; perché solo con tale esperianza si è in grado di fare dei confronti diretti.
La coppia nei balli caraibici
Ballare caraibico apre orizzonti impensati e altrimenti impensabili. Ritornano in superficie, riprendono vigore capacità e attitudini dimenticate, accantonate. Prendiamo la coppia: nell'intenzione originale dei balli caraibici, la coppia deve vivere su un'intesa di pelle, su un linguaggio segreto che solo i due partners capiscono. E' un rapporto molto profondo e intenso. Il tutto si fonda su sguardi diretti, oppure sfuggevoli, su tocchi leggeri, oppure imperativi, non c'è nessun accordo preventivo, non c'è un'organizzazione preordinata. L'uomo deve essere in grado di condurre la sua partner nei dovuti modi e soprattutto deve usare la fantasia per renderle il ballo piacevole. La donna deve saper seguire con leggerezza e gioire dell'essere in grado di rappresentare quello che il suo ballerino ha pensato per lei. L'uomo non vede altri che la sua compagna, mentre lei non si dedica che alle sue attenzioni. Anche nel marasma di una pista da ballo piena come un uovo, molti hanno la fortuna di sperimentare questa sorta di chiusura all'interno di un bozzolo protettivo e silenzioso, ma, allo stesso tempo, intenso e senza segreti. E questo, a volte, accade già al primo incontro, al primo ballo: si sente da subito la sintonia, si capisce immediatamente che ci si trova sulla stessa lunghezza d'onda. Quante volte mi succede di recepire questo tipo di emozioni! E quante volte mi rendo conto che nemmeno conosco il nome di una ragazza con la quale magari, incontrandosi in quel dato locale, da lungo tempo si condividono piacevoli balli. Forse davvero si può parlare di colpi di fulmine danzanti: uno sguardo, un invito, un ballo!  E tutto finisce lì!  Ma in quei pochi minuti è come se avesse preso vita un innamoramento vero e condiviso. Uno dei miei primi maestri mi diceva che una salsa, o una bachata, con la giusta partner nulla avevano da invidiare ad un amore con la A maiuscola. Se non per il fatto che questo amore finiva col finire della canzone... Esagerato? Forse sì, ma il concetto è, pur nella sua sottigliezza, largamente condivisibile e per ballare con gusto e piacere un merengue, una bachata, una salsa, bisogna davvero aprire il proprio cuore come quando si incontra il partner della propria vita. Che dire di piu? Ci si potrebbe fermare qua, non è vero?
Le trasformazioni moderne
Purtroppo no! Perché, come sempre, ogni cosa a questo mondo è destinata ad incontrarsi, miscelarsi, con altre, producendo, di volta in volta, qualcosa di ancora differente: come potete leggere nel capitolo "Differenze tra stili", si assiste, altre alle variazioni tecniche, anche ad un cambiamento nel rapporto di coppia all'interno del ballo. Come si diceva, l'inizio della salsa moderna, quella di matrice cubana, con tanto retrogusto africano, si denota sì una coppia vera, ma piuttosto sbilanciata verso l'uomo, che ne resta il protagonista indiscusso. La partner femminile, pur con tutta la dignità  che le compete, rimane un pò in disparte, asseconda, accetta ed assiste da vicino alle performances del partner maschile. Ancora non lascia il segno, alla sua personalità non viene concesso di rappresentarsi in toto, deve restare chiusa nel proprio ruolo di spettatrice, seppur partecipante ed interessata. L'uomo recepisce l'idea del ballo di coppia, non dimentica di avere una compagna di ballo, ma vive il tutto in modo "maschilista", non sente il bisogno di rendere paritario il rapporto. Come del resto è un pò in tutta lo società cubana e in quelle latine in genere. I comandi sono forti, marcati, dominatori. I movimenti ampi, eclatanti, aggressivi, a volte esagerati. Per la donna poco spazio, sia in senso estetico che tecnico, solo una pretesa capacità di comprensione ed adeguamento alle evoluzioni maschili. Questa coppia che balla, cambia il proprio rapporto salsero con lo sbarco a Portorico: la salsa tutta testosterone di Cuba incontra una mentalità latina contaminata da qualche influsso "yankee" e, naturalmente, da questo incontro nascono tutta una serie di variazioni. Fondamentali i cambiamenti tecnici e stlistici, ma soprattutto, ed è quello che interessa a noi in questo momento, radicale cambio nel rapporto tra le componenti maschili e femminili della coppia. L'importanza delle due figure diviene paritaria. Contrariamente alla concezione cubana, dove l'uomo dominava la scena, nel mondo portoricano la donna diventa la metà più spettacolare della coppia, con il suo elegante e fascinoso movimento del corpo, con l'utilizzo estetico e coreografico delle mani e dei piedi, con gli spostamenti studiati ed ammicanti di testa e capelli, con quegli sguardi negati a volte, ammiccanti e compiaciuti altre. L'uomo però continua a detenere ed a mostrare orgoglioso il suo sabor: la sua intenzione, la sua passione, restano la sua forza. La volontà  del suo ballo non è limitante verso la partner, non teme che la stessa gli porti via la scena, anzi, la sua intenzione è tutta protesa a fare in modo che la sua ballerina possa esprimere il meglio di se stessa. Con lo stile portoricano ci confrontiamo con un'ipotesi quasi perfetta di ballo di coppia. Una coppia profondamente vera, non basata su un'idea di prevaricazione, ma piuttosto un'ipotesi di dedizione, di sostegno al partner, dove ognuno dei due vive il proprio momento sempre in funzione dell'altro.  Concettualmente siamo di fronte ad un vigoroso passo in avanti. E, forse, più avanti di così sarà difficile andare! Infatti, la contaminazione dello stile portoricano che avviene a New York, denota, dal punto di vista della coppia, una certa stasi, se non addirittura un passettino all'indietro: gli atteggiamenti restano, le intenzioni pure, tecnicamente e spettacolarmente la crescita è evidente, le donne hanno sempre più possibilità di mostrarsi in tutta la loro bellezza e capacità, gli uomini di aggiungere anche il sorriso al sempre preteso sabor, ma... E' un ma che segna un passaggio fondamentale: la coppia di New York comincia a sentire l'irresistibile richiamo del far spettacolo, di essere al centro dell'attenzione, di stupire. I giri e le piroette aumentano sia di numero che di velocità, le musiche preferite non sono certo delle ballate romantiche, i pasitos (passi singoli a coppia aperta) e le figure si complicano. La coppia non balla più quasi esclusivamente per se stessa, anzi, quasi sempre tiene conto, nell'evolvere del ballo, di chi sta osservando, degli spettatori.  E' una colpa? No, non lo è! E' solo accaduto quello che accade in tante situazioni di contaminazione artistica, quando la radice originale, se vuole dare frutto e generare un albero, deve adattarsi alla nuova terra, alle maggiori o minori quantità d'acqua e di sole, alla maggiori o minori qualità ed esperienza dei coltivatori e dei contadini. Così la coppia primordiale, gli Adamo ed Eva ballerini, che vivevano l'amore nel loro privatissimo bozzolo, traslocano in una nuova casa tutta luci e colori, in nuovo paese dove si parla una lingua diversa, che ascolta una musica diversa e che vive l'apprezzamento sociale con tanta considerazione. Come restare immuni a sirene così affascinanti? Sirene che addirittura diventano dittatrici, se non vere e proprie assassine della coppia, nel Los Angeles Style. In questo stile lo spettacolo è al di sopra di tutto: piroette infinite, salti, spaccate, casquet mozzafiato, prese da infarto, blocchi ad effetto... Spettacolo puro. Spettacolo entusiasmante. E la coppia? Beh, il tipo di coppia di cui abbiamo con emozione parlato finora non c'è più! Non è più necessario guardarsi, non ci si deve più prestare troppa attenzione, ognuno pensi ai propri passi e si impegni per farli al meglio, se no la figura non esce. Il sabor non è piè fondamentale, la passione per l'altro è lasciata a momenti diversi, l'entusiasmo proporzionale  alla quantità delle persone che osservano. Vedere ballare Los Angeles è folgorante, ballarlo è entusiasmante, irresistibile, ma bisogna essere sinceri ed ammettere che la coppia che lo balla non è più la breve rappresentazione di un amore, ma la breve rappresentazione di un rapporto di lavoro. Ecco la nuova coppia che balla Los Angeles è una coppia di colleghi, magari che si stanno pure un pò antipatici, ma che, sapendosi di gran qualità, decidono di condividere un progetto comune, naturalmente ognuno a proprio uso. E i nuovi riferimenti diventano la velocità, la resistenza, la preparazione atletica, la memoria, la voglia di esibirsi, la tecnica, le basi coreografiche, lo spazio a disposizione.
Il futuro
Che dire di più? Questa è la situazione attuale, o forse già datata, come accade sempre quando si vuole raccontare di "un'arte": nel momento stesso in cui se ne parla, in cui si cerca di delinearne gli standards, gli estremi più importanti, ecco che quell'arte non c'è già più, già si è trasformata! Se no che arte sarebbe!  Occhi aperti allora a ciò che accadrà (o che sta già accadendo!) nel mondo del ballo caraibico, attenti ai nuovi sviluppi di cui si stanno notando i primi germogli: le contaminazioni con funky ed hip-hop, l'esplosione di reggaeton e techno-merengue, sono degli echi ancora più o meno lontani, ma chissà, chi può dire ciò che sarà tra un mese, tra un anno...  Comunque: finché si balla, qualunque sia il ballo, si è vivi! E non è poco!!!
Roberto 338 8735991
rmt.bergamo@gmail.com
VILLA DI SERIO
c/o Complesso Scolastico, Piazza Europa 2
c/o Sala Civica Centro Sociale, Via Dosie 2

TRESCORE BALNEARIO
c/o Sala Oratorio, Via Locatelli
Torna ai contenuti | Torna al menu